Iga Swiatek chiude la stagione 2026: la sei volte campionessa Slam non si qualifica per le WTA Finals

Iga Swiatek chiude in anticipo quella che lei stessa ha definito una delle stagioni «più difficili» della sua carriera. La sei volte campionessa Slam ha annunciato lo stop dopo il ritiro dal torneo di Ningbo, dove martedì ha rinunciato a giocare per un problema alla coscia.

La polacca, 25 anni, non si è qualificata per le WTA Finals di fine stagione per la prima volta dal 2019. Poco dopo il forfait ha comunicato di voler chiudere un’annata avara di soddisfazioni per ricaricare le energie più a lungo e tornare in campo nel 2027.

Ex numero uno del mondo per lungo tempo, Swiatek è scivolata al nono posto del ranking. Chiude inoltre una stagione senza titoli dello Slam per la prima volta dal 2021. Nel 2026 non è andata oltre i quarti di finale in un torneo del Grande Slam.

Le parole di Swiatek

«Gli ultimi mesi, o meglio gli ultimi due anni, sono stati incredibilmente intensi», ha dichiarato Swiatek, che a gennaio avrà l’occasione di completare il career Grand Slam all’Australian Open.

«Sento di dover riposare e recuperare completamente il fisico, ed è esattamente quello che farò, per un periodo un po’ più lungo questa volta.»

Il suo ultimo successo Slam risale a Wimbledon dello scorso anno. In questa stagione ha conquistato un solo titolo WTA, il Canadian Open ad agosto, e chiude il 2026 con un bilancio di 42 vittorie e 16 sconfitte.

Sabato aveva perso in semifinale al Wuhan Open contro la connazionale Maja Chwalinska, appena la quarta sconfitta in 23 partite. In quell’occasione Swiatek aveva avuto bisogno di cure alla coscia, ma aveva comunque continuato a giocare.

«Sono particolarmente orgogliosa del lavoro svolto nella seconda parte dell’anno e dei progressi che ne sono derivati», ha aggiunto. «Mi dà molta fiducia per ciò che verrà.»

Analisi: è il momento di riposare corpo e mente

La scelta di interrompere la stagione 2026 non sorprende, dopo il ritiro da Ningbo. Per una giocatrice che considera la qualificazione automatica alle WTA Finals il minimo sindacale, continuare ha poco senso.

Anche se l’infortunio fosse guarito abbastanza da permetterle di giocare un altro torneo a Tokyo, o di andare alle Finals di Indian Wells come riserva, Swiatek non avrebbe ottenuto la pausa mentale di cui sembra aver bisogno da tempo.

È stata un’altra stagione di cambiamenti e frustrazioni. A marzo la polacca si è separata dal coach belga Wim Fissette e subito dopo ha scelto lo spagnolo Francisco Roig, ex allenatore di Rafael Nadal ed Emma Raducanu, con l’obiettivo di tornare a essere «una roccia in campo».

Il successo nel WTA 1000 di Toronto è stato il punto più alto dell’anno. L’insolita esplosione di emozioni trattenute dopo la vittoria su Elena Rybakina, oggi numero uno del mondo, ha mostrato quanto quel trionfo contasse e sembrava segnare una svolta.

Tuttavia lo stress e l’ansia in campo, di cui Swiatek ha parlato apertamente e che causano errori non forzati frequenti, non sono scomparsi. La polacca è stata spesso sopraffatta dalle emozioni durante i match, come nell’ultima occasione, quando si è asciugata le lacrime nella sconfitta con l’amica d’infanzia Chwalinska.

Quella reazione dipendeva in parte dall’infortunio. Ma la risposta sincera data da Swiatek dopo la partita, cioè che mancando le WTA Finals avrebbe potuto «fare una vacanza più lunga», indica con più chiarezza di cosa abbia davvero bisogno prima di tornare al lavoro in vista del 2027.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *